Ciao Villaggio, a 84 anni dipartita fisica del creatore di un personaggio eterno: Fantozzi

Non è demagogia, o sussulto emotivo: Fantozzi è un’icona della commedia che rimarrà davvero in eterno, almeno finché il passaggio comunicazionale – orale e scritto – tra gli esseri umani esisterà.

Paolo Villaggio inventò la seconda parte storica della commedia, dopo che il cinema muto prima e la commedia napoletana (su grande schermo) poi avevano segnato la prima fondamentale parte del cinema comico.

Dalla creazione di Fantozzi in poi la comicità diventava “grottesca”, se volete “esagerata”, ma sempre legata al quella verità che nessuna commedia può evitare di raccontare.

Dopo di lui ci sarà “La Pallottola Spuntata” che, fino ai giorni d’oggi con i film di Ben Stiller hanno monopolizzato il modo di fare “le comiche”.

Comiche che nel corso degli anni hanno visto grandissimi attori a spalleggiare il Nostro, e regalare anche dopo i primi “Fantozzi” film memorabili.

La figlia di Villaggio saluta il padre dicendo: “ora sei libero di volare”. Che alla morte di ogni personaggio celebre tocchi ingoiare una serie di ovvietà da altre celebrità che nulla o poco sanno di quel personaggio è cosa nota. Ma che addirittura la figlia saluti forse il più grande ateo che abbia mai conosciuto in vita in quel modo, lo trovo fuorviante.
Non aver letto i suoi libri o aver visionato i suoi film ben oltre lo strato superficiale della mera gag fa sì che si conosca poco o niente Fantozzi. Ricordo ancora la scena di Gesù che passa camminando sulle acque e incontrando Fantozzi e Filini ridicolmente legati dai fili delle proprie canne da pesca, chiedere: “c’avete pane? c’avete pesce? e allora che ve moltiplico?”.

Insomma Fantozzi era dissacrante verso tutto e tutti, un anarchico antipolitico e anticlericale a tutti gli effetti, dove il bersaglio era prima un santo e poi un uomo di potere, e dove dentro veniva drammaticamente rappresentata la realtà di ognuno di noi, condannato a dedicare la propria vita a un lavoro poco gratificante.

Rip Paolo Villaggio, ma non Fantozzi, che verrà raccontato nei libri di storia e nei musei delle civiltà future.

Federico Armeni

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