“L’amore è Cechov”: seminario teatrale alla Palestra dell’Attore col Maestro Claudio Spadola

“Non so darmi pace, mi accorgo che divoro la mia vita, che per dare quel po’ di miele intorno a me, porto via il polline ai miei fiori più belli. Sono o non sono un pazzo?” Anton Čechov

L’Amore è Cechov. Da testi di Anton Čechov. Laboratorio con spettacolo finale. 20, 21 e 27, 28 Maggio. 15 ORE. Costo: 110 € compresa iscrizione e i biglietti gratuiti allo spettacolo.

Per chi ha almeno 1 anno di esperienza di Recitazione o Improvvisazione.

Si analizzeranno vari testi di Cechov sul tema dell’amore utilizzando l’attuale Metodo di Recitazione della Scuola Teatrale Russa (Fomenko, Vasil’ev, Mejerchol’d etc.). “Per capire le coordinate entro cui disegnare l’arco del proprio personaggio durante le improvvisazioni delle varie scene si dovrà “tener in tasca”, ben presenti, la posizione di partenza del personaggio e dei suoi antagonisti e quella finale a cui si dovrà tendere per esprimere il tema principale dell’autore. Per far questo è necessario, in poco tempo prima delle improvvisazioni, aver stabilito con i compagni i vari accordi (chi ha l’iniziativa e quando, etc.). Scopo primario sarà quindi quello di capire come si lavora per l’altro, come far sì che la propria azione non abbia solo la funzione di rappresentare il proprio personaggio ma soprattutto abbia la funzione di far fare un passaggio all’altro.
Questo doppio binario tra la verità e “psicologia” del proprio ruolo e l’ascolto “ludico”del partner e di ciò che è fuori di sé è il principio basilare del metodo di improvvisazione di Vasil’ev e della Biomeccanica Teatrale. Infatti la meccanica, cioè quello che si sa che si deve fare, deve poter convivere ed essere sempre vivificata dall’imprevedibilità del Bios, cioè dell’avvenimento che accade qui e ora nel gioco. In scena dobbiamo saper essere contemporaneamente mente e corpo. Essere il fantino (la mente, il prevedibile) che sa tener le briglia non strette e il cavallo (l’organicità, l’imprevedibile della vita) che seppur allenato potrebbe sempre sorprendere. Il perfetto equilibrio crea la magia del centauro, l’attore biomeccanico.”

Brani tratti dal saggio di CLAUDIO SPADOLA, Biomeccanica Teatrale. L’inaspettato della vita nella meccanica della recitazioneManuale per attori e non solo, Roma, 2015. Per info sulla Biomeccanica leggi Perchè fare Biomeccanica o anche Interviste a Claudio Spadola

Numero massimo dei partecipanti: 10 (di cui 5 già prenotati). Per prenotarsi ai 5 POSTI RIMASTI è necessario pagare una caparra di 40 €. Raggiunto il numero massimo dei partecipanti ci si potrà solo iscrivere ad una lista d’attesa fino al 19 Maggio.

Sabati 14,30-19,00 e Domeniche 14,00-17,00 al Teatro Cantiere (Via Gustavo Modena, 92 – Piazza Belli – Viale TRASTEVERE).

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CLAUDIO SPADOLA, attore e regista, ha lavorato con maestri come Franco Zeffirelli, Mario Missiroli, Piotr Fomenko, Eimuntas Nekrosius, Dario Fo, Luigi Proietti, Maurizio Scaparro, etc.. Diplomatosi al Laboratorio diretto da Luigi Proietti, si è laureato con la tesi La Biomeccanica di Mejerchol’d e i suoi sviluppi all’Accademia d’Arte Drammatica di Mosca (GITIS) dove si è specializzato. Assistente di Nikolai Karpov, conduce dal’ ‘98 Laboratori e Moduli Didattici per l’Università La Sapienza e per il Dams di Roma, in varie scuole in Italia (European Union Academy of Theatre and Cinema – EUTHECA, Accademia Internazionale di Arte Drammatica Teatro Quirino Vittorio Gassman – AIAD, Lazio InScena Progetto di Alta Formazione Professionale della Regione Lazio,ARtès diretta da Enrico Brignano, etc.) e all’estero, presso la Scuola Teatro Dimitri di Verscio e il CNT di Locarno. Ha insegnato Commedia dell’arte con Antonio Fava. Dal ’99 partecipa all’Atelier di Regia condotto da Eimuntas Nekrosius per la Biennale di Venezia. E’ stato, inoltre, per 5 anni allievo di Dominique De Fazio (collaboratore di Lee Strasberg all’Actors Studio di New York) e ha studiato le tecniche di Jertzy Grotowsky con Marek Musiak.

Come autore e regista ha rappresentato con successo i propri spettacoli in vari Festival in Italia e all’estero. Ha scritto tra gli altri il saggio Lezioni di Biomeccanica al GITIS di Mosca. L’eredità pedagogica di Mejerchol’d (consultabile in http://www.palestradellattore.it/biomeccanica/testi-di-claudio-spadola dove si possono trovare interviste e testi anche pubblicati da Bulzoni).

Da molti anni è attore e regista insieme ad Alessio Bergamo (assistente di Anatolij Vasil’ev) in vari progetti di ricerca incentrati sull’ Improvvisazione secondo il Metodo della Scuola Russa (Piotr Fomenko, Anatolj Vasil’ev, Jurij Alshitz, Anton Milenin, etc.) e dirige la Scuola di Teatro e Compagnia Teatrale La Palestra dell’Attore in cui porta avanti anche il progetto di ricerca per attori – Researching Program – sul cosiddetto “metodo dall’esterno” (Biomeccanica Teatrale di Mejerchold, Metodo Michail Cechov e Metodo “azioni fisiche” di Stanislavskij) e sull’Improvvisazione secondo il Metodo della Scuola Russa, per applicarli ogni anno alla produzione e messa in scena d’un testo d’autore http://www.palestradellattore.it/spettacoli/video.

PER I SUCCESSIVI Laboratori intensivi vai a TUTTI I LABORATORI NEI WEEK END

PROGETTI 2014/15

Laboratori con Spettacolo finale in 2 week end su Diario di un Pazzo di Nikolai Gogol’:

Primo Progetto:

DIARIO DI UN PAZZO di Gogol’. LABORATORIO IN 2 WEEK END con spettacolo finale diretto da Claudio Spadola.

16, 17 e 23, 24 MAGGIO. 15 ORE.

Può partecipare al Laboratorio Teatrale chi ha almeno 2 anni di esperienza di teatro o nel campo dell’improvvisazione teatrale. Sabati 14,30-19,00 e Domeniche 14,00-17,00 al Teatro Cantiere (Via Gustavo Modena, 92 – Piazza Belli – Viale TRASTEVERE).

PER INFO CHIAMARE 06.5899438   346.94.06.001

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PROGRAMMA:

“Al galoppo cavalli e strappatemi via da questo mondo! Portatemi lontano lontano, che non veda più nulla, nulla!”

Del passato di Aksentij Popryshin (da qui in poi Pop.) sappiamo poco e niente. L’avvenimento di partenza è nascosto. Sappiamo solo che all’inizio del racconto (non è infatti un testo teatrale ma di narrativa) ci dice che “da qualche tempo” ha cominciato a vedere e sentire cose che altri non vedono e non sentono. Impossibile quindi entrare nella sua psicologia, nelle ragioni che hanno scatenato la follia. Sappiamo su che terreno si sviluppa questa follia, è il terreno del chestoljùbie (amore di onori, semplificando = ambizione). Nel senso che tutto lo sviluppo di Pop. sino all’ultima svolta finale è nella direzione di un’ascesa di grado, di una promozione sociale, di una carriera, di una ricerca di omaggio che lo porta da “giovane” impiegato (si crede giovane, nonostante i suoi 42 anni) a Re di Spagna. Invece quello che conosciamo molto bene è l’avvenimento finale. Questo avvenimento è il “ritorno” a volo, con un volo della fantasia, dalla Spagna alla mamma Russia. Cosa differenzia quest’ultima pagina da tutte le precedenti? Se noi riusciamo a capirlo capiremo le coordinate entro cui disegnare l’arco del personaggio. Ovvero, durante le improvvisazioni delle varie scene (o delle più necessarie all’avanzamento della storia), dovremo tener in tasca, ben presenti, per ogni singolo episodio, la posizione di partenza del personaggio e dei suoi “sulfurei” antagonisti e quella finale a cui dobbiamo tendere. Per far questo è necessario, in poco tempo prima delle improvvisazioni, aver stabilito con i compagni i vari accordi (chi ha l’iniziativa e quando, etc.). Scopo primario sarà quindi quello di capire come si lavora per l’altro, come

far sì che la mia azione non abbia la funzione di rappresentare il mio personaggio ma abbia la funzione di far fare un passaggio all’altro.

Compiti da portare al Primo Incontro previa lettura del racconto: Gli ANALOGHI personali.

Una o due piccole scene (circa 4 o 5 minuti) in cui l’attore da solo o con altri attori da lui diretti (in questo caso potrà disporre di 10-15 minuti per istruirli e fare una prova all’interno dell’orario del I incontro), rappresenti LIBERAMENTE i 2 seguenti titoli:

IL VOLO (Mamma)

Ovverosia, come avviene a Pop. nell’ultima pagina del racconto in cui vola verso la madre, l’attore deve inscenare qualcosa che ha già conosciuto realmente nella propria vita e che rappresenti un momento (realistico o anche onirico, fantastico o surreale o anche solo narrativo inscenando un racconto al pubblico) di propria personale, intima, completa, integrazione del proprio corpo con la propria mente (spirito).

LA SPAGNA (l’ambizione conformista)

Ovverosia, come avviene a Pop. dall’inizio ma ancor più da quando dichiara di essere Ferdinando VIII, l’attore deve inscenare qualcosa che rappresenti un momento (realistico o anche onirico, fantastico o surreale o anche solo narrativo inscenando un racconto al pubblico) di proprio personale avvicinamento a (o raggiungimento di) uno status a cui ha sempre aspirato seguendo i modelli della propria ambizione conformista ma che non ha mai conosciuto realmente nella propria vita (oppure possa essere stato solo l’illusione di un periodo), e in cui, di conseguenza, non ci possa essere stata una vera integrazione del proprio corpo con la propria mente (spirito).

INFO 06.5899438   346.94.06.001

Secondo Progetto:

DIARIO DI UN PAZZO di Gogol’. 2 LABORATORI (in 8+8 incontri) con 2 Spettacoli finali al Teatro Belli.

Può partecipare al Laboratorio Teatrale chi ha almeno 1 anno di esperienza di teatro o nel campo dell’improvvisazione teatrale.

Numero massimo dei partecipanti: 10-12.

Calendario del Primo Laboratorio con Claudio Spadola:

7 Mercoledì dal 1 Aprile al 14 Maggio 2015 dalle 17,00 alle 19,30. Domenica 17 Maggio prova finale dalle 19,00 alle 21,00 e spettacolo dalle 21,00 alle 23,00. Totale 21 ore in 8 incontri.

Calendario del Secondo Laboratorio con Carlo Emilio Lerici:

6 Mercoledì dal 20 Maggio al 24 Giugno 2015 e Sabato 27 Giugno, dalle 17,00 alle 19,30. Domenica 28 Giugno prova finale dalle 19,00 alle 21,00 e spettacolo dalle 21,00 alle 23,00. Totale 21 ore in 8 incontri.

Tutti gli incontri e gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Belli (Piazza di S. Apollonia, 11/A – S. Maria in Trastevere).

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