Don Quijote in Danza al Teatro Bellini di Napoli fino al 5 Marzo

Loris Petrillo dice del suo lavoro: “Oggi come centinaia di anni fa l’uomo si ritrova a subire una visione crudele della realtà che non ha spazio per l’immaginazione, la fantasia, le aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui identificarsi. Da sempre l’uomo è stato costretto dalle vicende della vita a ripetuti compromessi, a sconfitte, a tristezze, ma con un pizzico di idealismo – conclude il coreografo – ogni folle potrebbe essere più savio di quanto si possa credere e scoprire, contro ogni apparenza, la vera essenza dell’esistenza”.

La figura di Don Chisciotte si trasforma quindi un efficace allusione metaforica con la società moderna dove chi ha ancora la capacità di sognare e lavorare per un obiettivo e quindi non omologato ad un sistema è spesso emarginato e messo da parte. Il Don Chisciotte contemporaneo è un uomo che viene illuso, deluso, ingannato e si trasforma da sognatore ironico e spensierato in personaggio tragico, che prima di dichiararsi risanato e pentito, e dunque vinto, sul letto di morte, esclama, come un mistico: “io sono nato per vivere morendo”.

A dare forma alle avventure, alla follia, al sogno di Don Chisciotte un trio di danzatori già celebri nel mondo della danza: Nicola Simone Cisternino, Yoris Petrillo e Sara Sguotti.

Teatro Bellini di Napoli
3 e 4 marzo ore 21.15, 5 marzo ore 18.30
Info e prenotazioni: E-mail: botteghino@teatrobellini.it Tel. 081.5499688

“«Non muoia, signor padrone, non muoia. Accetti il mio consiglio, e viva molti anni, perché la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita è quella di lasciarsi morir così senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e dall’avvilimento…». Queste le parole che Sancho Panza rivolge a un Don Quijote in fin di vita. Loris Petrillo si ispira a questo personaggio letterario per affrontare il suo nuovo lavoro coreografico: un inno alla resistenza, al coraggio, un invito a rimettersi in piedi per combattere la delusione che si subisce di fronte alla realtà. Prova a dimostrare che l’uomo, costretto dalle vicende della vita a ripetuti compromessi a sconfitte tristezze, può, con un pizzico di idealismo superare le apparenze e scoprire la vera essenza della vita.”

DON QUIJOTE
coreografia di Loris Petrillo
con Nicola Simone Cisternino, Yoris Petrillo, Sara Sguotti
3-5 marzo Teatro Bellini, Napoli

donqui

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