Intervista in Pole Dance: Alessandra Marchetti, campionessa italiana

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Benvenuta Alessandra Marchetti su Livecity Magazine. Innanzitutto, da campionessa della Pole Dance, se ci vuoi raccontare brevemente la tua carriera, e alcuni momenti che a livello personale ti piace ricordare di più ai nostri lettori.

Grazie! La mia carriera è lunga e noiosa, fatta di sacrifici e manie di perfezione come tutte le ballerine e ginnaste! Quindi vi dirò solo che ho incontrato la Pole Dance molto tardi, già matura e al termine di una lunga carriera agonistica nella Ginnastica Aerobica. E’ stato amore a prima vista, una nuova sfida e un rimettersi in gioco. I momenti della mia carriera che ricordo sono molti per la verità ma i due più vivi nella mia memoria sono la mia prima gara a Berna nel 2010, dove gran parte della mia famiglia mi ha seguita per tifare per me e una delle ultime, il mondiale del 2013, dove ho vinto e ovviamente non si potrò mai dimenticare un’esperienza così!

Entrando subito nel vivo del dialogo, come definiresti tu la “pole dance”, sia a livello tecnico, sia aldilà di una definizione meramente tecnica?

A livello tecnico la Pole Dance è una disciplina ginnica con contenuto acrobatico e coreografico. Può rientrare nelle discipline del fitness perchè ha un lato amatoriale che si rivolge a tutti, senza controindicazioni per la salute e un aspetto agonistico ovviamente elitario, riservato ai più motivati e predisposti. Andando un po’ oltre la tecnica direi che la Pole Dance è un bellissimo modo per svagarsi, dimenticare i problemi della vita quotidiana, darsi piccoli obiettivi da superare ogni giorno e aumentare così la propria autostima. Tutte caratteristiche che fanno si che la Pole Dance crei dipendenza!

Come mi è capitato in passato di scrivere parlando delle gare di Pole Dance, è davvero un peccato che questa disciplina legata a mio avviso fortemente alla danza, sia spesso associata invece allo strip tease o a un concetto di esibizioni dal vivo legate all’avanspettacolo e al burlesque. Vuoi dare il tuo contributo per far capire, a chi ancora non lo sa, le differenze tra tutte queste discipline?

Non ho nessuna paura ad ammettere che lo stile sexy fa parte delle mille facce di questa disciplina, anche perchè il bello della Pole è proprio questo: accontenta tutti! Ma volendo fare delle distinzioni, possiamo appunto parlare di uno stile più ginnico e legato al fitness, che è quello che io prediligo, uno stile piu’ danzato e coreografico, che amo molto, uno stile acrobatico mutuato dal Palo Cinese, e quello sexy per l’appunto. Non direi mai che uno stile è meglio dell’altro perchè ovviamente non è così: possiamo solo dire che ne preferiamo uno sull’altro o che magari li amiamo tutti allo stesso modo.

Come insegnante di tutti i livelli, a chi consigli vivamente di approcciarsi alla Pole Dance?

A tutti! Come ho già spiegato, fatte salve le dovute differenze che sta alla brava insegnante saper cogliere, la Pole Dance si può adattare a tutti i livelli, a tutte le esigenze e a tutti gli stili. Maschi e femmine, ballerini o ginnasti, neofiti e inesperti, giovani e meno giovani.

Pensi quindi che la Pole aldilà di una disciplina che porta inevitabilmente alla costruzione di una coreografia e di uno spettacolo dal vivo, possa anche essere usata come mero sport? In questo senso, quali pensi siano i principali benifici del fare Pole Dance a livello amatoriale?

A livello amatoriale la Pole Dance è un’attività fisica volta al miglioramento della forza, alla tonificazione di tutti i muscoli del corpo, in particolare di quelli di schiena e addome. Proprio per questo ultimo effetto, la pole dance è particolarmente indicata per chi ha problemi di schiena, molto spesso dovuti alla ipotonicità di muscoli addominali e paravertebrali. La parte coreografica che la caratterizza inoltre, ha il beneficio di migliorare le capacità coordinative e contribuire ad aumentare l’autostima. Ultimo, ma non meno importante, viene poi l’aspetto socializzante, che in una classe di pole diventa predominante già dalle prime lezioni.

Trovi invece che ci siano delle controindicazioni? Vedendo dal di fuori voi atleti, sembrate davvero qualcosa di irraggiungibile e inavvicinabile, e a volte mi fa male il corpo soltanto a vedere tutte quelle rotazioni, quei scivolamenti e quelle botte tra palo e terra!

Le controindicazioni sono molte ma riguardano solo l’aspetto agonistico. Purtroppo come in tutti gli sport praticati a livello estremo, anche nella pole le articolazioni sono sottoposte a stress notevoli e il corpo viene spinto a volte anche oltre i suoi limiti. Ma questo avviene in tutti gli sport agonistici e non ha nulla che fare con l’aspetto amatoriale e fitness. Avete mai riflettuto sul fatto che la parola AGONISMO ha la stessa radice della parola AGONIA? Non voglio spaventare nessuno ma chi fa sport ad alto livello sa di cosa parlo. Con questo non bisogna nemmeno pensare però che gli atleti siano tutti distrutti! Io sono una delle tante fortunate che non hanno mai avuti grandi problemi!

Lavorando all’estero moltissimo, ma vivendo di base in Italia, sai dirci dove pensi si lavora meglio e se trovi dei Paesi in particolare dove la Pole Dance sia particolarmetne diffusa e sviluppata?

Negli Stati Uniti la pole dance è senz’altro molto popolare ma il paese che preferisco per mentalità e ispirazione è senz’altro la Russia. Lì tutti prendono molto sul serio quello che fanno e non fanno nulla per gioco! Questo modo di pensare si avvicina molto al mio, rigoroso ed esigente, ed è per questo che amo insegnare ed allenarmi con gli atleti russi!

E a livello legislativo, sai che riconoscimenti ha o non ha l’Italia rispetto ai Paesi di cui conosci la situazione lavorativa legata all’atleta e all’insegnante di Pole Dance?

In Italia l’insegnante di pole dance è inquadrato nè piu nè meno come gli altri insegnanti di fitness. Di solito abbiamo contratti di collaborazione con le Associazioni Sportive e dal punto di vista previdenziale siamo praticamente inesistenti! Questo non accade mediamente all’estero, dove spesso gli insegnanti sono assunti con contratti di lavoro nazionali al pari degli altri lavoratori. Al solito, come Italia facciamo proprio una pessima figura!

Chi è l’atleta di Pole Dance che più ammiri, sia nel passato che nel presente?

Un nome su tutti: Evgeny Greshilov. Atleta russo, piu’ volte campione del mondo, la sua tecnica inarrivabile è da sempre la mia fonte di ispirazione piu’ grande!

Per lasciarci, mi piace sempre fare una domanda extra argomento: quali sono i tuoi tre film preferiti, e i tuoi tre artisti musicali preferiti.

Film: Quel che resta del giorno, La vita è bella e Titanic.

Sulla musica vado un po’ male, la mia cultura è molto limitata, lo ammetto, ma adoro Mina e non riesco a farti altri nomi perchè ascolto un po’ di tutto e seleziono solo quello che mi piace di ogni artista!

Un abbraccio e complimenti ad Alessandra Marchetti,

Federico Armeni

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Chi è Alessandra Marchetti

l mio percorso sportivo inizia all’età di 6 anni con la ginnastica artistica ma dopo pochi anni, ho conosciuto, per amarla a lungo, la danza classica. Ho studiato 3 anni al Balletto di Roma, prestigiosa scuola della Capitale e diversi anni in altre scuole minori. Ma dopo qualche delusione, inevitabile nell’ambiente, ho deciso di abbandonare il severo mondo della danza.
Ormai “da grande” scopro e mi appassiono ad un bellissimo sport: la Ginnastica Aerobica. 10 anni di competizioni nazionali e internazionali, di cui gli ultimi 5 in coppia con l’uomo della mia vita, mio marito Davide Lacagnina.
Ed è al termine della mia carriera agonistica, nel 2010, che scopro, per puro caso, la Pole dance: grazie a Titty Tamantini, vecchia conoscenza della ginnastica Aerobica e del fitness, giudico il mio primo campionato italiano di pole dance, nel giugno 2010 e da lì in poi, nasce una grande passione!
Inizio a frequentare la sua scuola, la Polexgym e, allenata costantemente e supportata dalla sua passione e dai preziosi interventi di mio marito, ex ginnasta, inizio la mia scalata verso quello che sembrava solo un sogno….ma i sogni, se ci credi davvero, qualche volta si avverano!

TITOLI
2011
Unica finalista italiana all’Aerial Pole International a Berna
Terzo posto all’European Pole Sport Championship a Mosca
Quinto posto al mio primo World Pole Sport and Fitness Championship in Budapest
Campionessa italiana 2011
2012
Unica finalista italiana all’Aerial Pole International a Berna
Unica finalista italiana all’International Pole Championship di Honk Kong
Campionessa italiana 2012
Secondo posto al World Pole Sport Championship a Londra
Finalista al World Pole Sport and Fitness Championship a Zurigo
Campionessa Europea
2013
Campionessa italiana 2013
Campionessa del mondo 2013
Finalista al Pole Art 2013
Finalista all’International Pole Championship a Singapore.

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[intervista pubblicata anche su “Fuoricampo” del 18 Ottobre 2015, direttore Pino Rigido]

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