Usa: 10 stereotipi veri o falsi sulla Terra Nordamericana

Viaggiare in Usa e’ anche un viaggio dentro e fuori gli stereotipi, che come al solito sono la cosa piu’ brutta che esista nella societa’ di oggi, dove si descrivono cose lontane senza vederle di persona, affidandosi a pseudo racconti esterni. Ecco che vivendo ora sulla mia pelle la Terra americana, mi viene da condividere su due piedi alcune “storie” che si dicono sugli Usa, e che magari qualche fondo di verita’ ce l’hanno anche… Spero di fare questo presto anche su Argentina e Chile, terre in cui son stato diversi mesi, abbastanza per poter compartire una idea dei due Paesi.

1- Gli Usa sono pericolosi, tutti hanno le pistole.

Confondere zone di poverta’ e alta densita’ di popolazione non certo definibile ricca, con zone di alta pericolosita’ e’ un errore comune in tutto il mondo. La sensazione di sicurezza negli Usa e’ piuttosto visibile dalla pulizia stessa delle strade, alla illuminazione e da una densita’ enorme di polizia presente. Di certo non possiamo parlare di un Paese piu’ pericoloso di altri. Le armi sono vendute dopo test e con licenza di concessione, e queste sono vendute per la presunzione deglo americani che se se un criminale sa che una persona puo’ possedere un’arma, e’ sicuramente svantaggiato dal solo pensiero di entrare in casa altrui. Le statistiche d’altronde danno ragione alla filosofia generale, visto che la quantita’ di furti in case private e’ inferiore a tutti i Paesi Europei e ovviamente a quelli sudamericani. Nei Paesi dove c’e’ la pena di morte la quantita’ di azioni criminali sono ridotte all’osso. Ovviamente non sto personalmente prendendo posizione (chiaramente sono contro a questa azione assurda dell’omicidio per vendetta ad opera dello Stato, umanamente e anche politicamente inaccettabile), ma parlo di dati. L’immagine degli Usa in termine di sicurezza e’ rovinata dai continui massacri che ogni volta avvengono ad opera di persone che si svegliano la mattina e decidono di dare un senso alla loro giornata… E’ un argomento delicato, ma sicuramente parlando di turismo, la sensazione di sicurezza e’ chiara per tutti gli Stati del Paese.

2- Negli Usa non ci sono ospedali pubblici.

Questo mito viene dalla forte sanita’ privata di questo Paese, basato chiaramente sul business a tutti i livelli. La sanita’ pubblica e’ stata strozzata dalle strutture private, moderne e all’avanguardia, e scelte dalla stessa gente, che finche’ ha avuto scelta, ha optato sul privato. La differenza con i Paesi Europei e’ che in Usa la gente benestante e’ stata per decenni la grande maggioranza e ha potuto senza problemi puntare su una sanita’ privata. La sanita’ pubblica e’ stata quindi nel tempo lasciata li’ dove stava, senza particolari investimenti. Nell’epoca della crisi economica e’ stata ripresa da Barack Obama, per garantire la sanita’ pubblica a tutti coloro che improvvisamente son rimasti senza assicurazione perche’ hanno perso il lavoro. Ma questo e’ stato possibile proprio perche’ una sanita’ pubblica c’e’, ma richiede nuovi investimenti. Se insomma avete dei problemi ma non avete l’assicurazione, potete andare all’ospedale pubblico.

3- Negli Usa non c’e’ trasporto pubblico.

Stesso discorso della sanita’: la gente si e’ sempre potuta permettere un mezzo privato, e pertanto il servizio pubblico non e’ mai stato un problema. La richiesta e’ stata sempre poca. Anche qui, come per la sanita’ le cose stanno cambiando, e la gente richiede sempre piu’ mezzi pubblici. E per questo sia il servizio treno Amtrak sia il servizio Bus (Greyhound, Megabus e altre compagnie), si sta potenziando. E’ evidente che la differenza con altri Paesi appare chiara: qui il servizio pubblico e’ davvero saltuario, e usualmente ci sono due o tre bus al giorno, o un solo treno al giorno, tra una citta’ e un’altra. Insomma, tutto va secondo le richieste del mercato, e se ad esempio il Bus che collega l’aeroporto alla citta’ di Norfolk c’era ma nessuno lo prendeva e quindi e’ stato tolto, la colpa non e’ dello Stato quanto della gente, non abituata a usare il servizio pubblico. Ma piuttosto preferisce parcheggiare la macchina e pagare 50 dollari per lasciarla li’ all’aeroporto per la settimana che va fuori. Gli americani sono cosi’… quantomeno finche’ le loro tasche possono permettersi questi esborsi apparentemente per noi senza senso (ricordo a New Orleans un comodissimo Bus a due dollari dal centro a Downtown, cui la gente preferiva il taxi, a 34 dollari tariffa bloccata)

4- In Usa si mangia male.

Una delle piu’ grandi cavolate sugli Usa. La quantita’ di supermercati deliziosi, puliti, ordinati e con qualsiasi tipo di cibo organico, naturale, sano, splendido, di importazione e esportazione, e’ innumerabile. I ristoranti deliziosi, ricchi di qualsiasi tipo di offerta. La sensazione che si ha quando si e’ qui e’ che si e’ stati presi in giro tutta la vita, in preda a un falso mito. Si mangia benissimo in Usa, dal pesce alla carne, dalle verdure a ogni tipo di drink. Non saprei veramente lamentare nulla sul cibo qua, soprattutto se pensiamo ai fatiscenti supermercati italiani a cui siamo ormai abituati…

5 – Gli americani sono matti

Verissimo! La follia e’ un concetto totalmente relativo d’accordo, allora diciamo che sono semplicemente diversi da qualsiasi Paese europeo. I comportamenti folli della gente nei bus, nei treni, nelle strade, sono indescrivibili. La sensazione e’ che ci sia una notevole quantita’ di persone totalmente bruciate da droghe leggere e pesanti, alcohol o stress personali gravissimi. Di questa gente disperata se ne incontra tanta. Ma non ha connessione con la sicurezza, nessuna di queste persone vi farebbe nulla. Son semplicemente dei deboli, purtroppo generati da una societa’ competitiva dove se non hai avuto successo sei veramente solo. La solitudine e’ un tema molto importante qui, e se ne vede tanta. Pensate a quanta ce ne e’ di invisibile… Sicuramente i luoghi di questo Paese, la immensita’ degli spazi e delle distanze, rendono il fenomeno molto piu’ possibile questo triste fenomeno.
Inoltre, qui, un po’ perche’ i media hanno molta meno etica che da noi, un po’ perche’ per i soldi qui ti venderebbero anche un asino per un’aquila, la gente crede a cose che da noi sarebbe impensabile credere con tale vigore e convinzione. Fantasmi e alieni su tutti. Posso raccontarvi di come in un bus a Phoenix, un uomo a dir poco logorroico ma in cerca di compagnia, mi raccontasse come il Governo Americano abbia fatto accordi con gli alieni per scappare su un altro Pianeta e lasciarci tutti qui nella merda… Roba da non crederci, ma racconti, reali: “Governments made a deal with aliens!”.

6- In Usa non c’e’ storia

Questa e’ una falsita’ piu’ grande persino di quella del cibo. Gli usa sono ricchissimi di siti archeologici dell’epoca precolombina, e hanno dei Musei di una bellezza da far invidiare Parigi e Londra. Persino in citta’ “minori” artisticamente parlando, trovi musei imparagonabili. Houston, New Orleans, Phoenix, hanno dei musei che mi hanno dato brividi. Ho visto cose che a Roma non ho trovato mai: hanno una collezione, ciascuno di essi, di arte africana, sudamericana, cinese, giapponese, che non ho mai visto. Ovviamente il metropolitan di New York e’ famoso per le sue immense collezioni… ma certo in una citta’ del Texas come Houston non mi sarei aspettato una collezione tanto importante. Ricordo la sezione dell’India e del Sud Corea come a dir poco impressionanti. A Phoenix c’e’ un Museo degli strumenti musicali che raccoglie almeno una decina di pezzi per CIASCUN Paese del mondo, dall’Uzbekistan all’Armenia, dal Marocco al Peru, dal Belgio all’isola di Bali…

7- In Usa parlano solo inglese

Anche io pensavo che gli americani, forti della loro centralita’ linguistica e politica del mondo di oggi, non fossero interessati ad altre lingue. Errato. E’ elevato il numero di persone che ho incontrato con cui ho potuto parlare persino italiano, senza dimenticare il francese e lo spagnolo, molto studiato qui. L’interesse verso il fuori confine c’e’ ed e’ vivissimo.

8- Il Clima e i Paesaggi cambiano solo dopo lunghe distanze

Dall’Italia diciamo sempre che noi siamo fortunati perche’ in mezz’ora possiamo andare al mare o in un’ora sulla neve. E’cosi’ anche qui. Da Phoenix, nel deserto piu’ torrido, possiamo passare un due ore al gelo di Flagstaff e sciare. Dalla California possiamo andare al mare tra palme e cactus, oppure verso l’interno tra bufali, laghi e montagne innevate. Smettiamola con lo stereotipo che solo da noi si va dal mare alla montagna in due ore. Stop it!

9- Gli Usa sono uno scenario cinematografico

Verissimo. Tutte le fotografie che vorremmo scattare ad ogni angolo seppure senza apparente (o reale) valore artistico o architettonico, lo dimostrano. E’ difficile spiegare perche’, ma tecnicamente tutto e’ dovuto alla armonia delle costruzioni cittadine, che rendono le distanze tra gli edifici, la strada, le persone, perfette per la fotografia Tutto e’ chiaro, nitido, definito. Emotivamente e’ abbastanza difficile da spiegare, ma qui persino le insegne dei negozi hanno qualcosa di artistico, o che richiama l’attenzione e la voglia di fotografarlo o filmarlo.

10- Gli Usa sono cari, tutto e’ costoso

Viaggiare in usa non e’ costoso, come non lo e’ vivere. Soprattutto se relazionato ai parametri europei, tutto costa molto meno. Dalle cene fuori casa al supermercato, dal costo dei telefoni a quello della benzina, tutto costa molto meno. Le case, dipende dalle zone e dove si vuole vivere. Sicuramente New York e’ molto costosa, ma e’ anche il centro economico piu’ importante del mondo, e i prezzi alti sono una naturale conseguenza dell’enorme flusso di danaro in questa citta’. Ma in citta’ bellissime e poco distanti da Nyc, gia’ il prezzo scende e si fa interessante per gli europei. Infatti in Virginia come nel Maryland, una casa con un salone, una stanza a parte, bagno e cucina si affitta a 900 dollari, il che si fa interessante se consideriamo il cambio con l’euro. Tutte le case hanno una buona area verde e il parcheggio della macchina garantito. Le scene classiche della nostra vecchia Europa dove una persona passa anche 20 minuti per trovare un posto auto, in usa non esistono. Persino in luoghi apparentemente costosi come Las Vegas o Phoenix, si puo’ affittare una casa a prezzi ottimi. La California anche non sta malissimo: la qualita’ della vita qui e’ ottimo, e i prezzi sono altrettanto se consideriamo la bellezza e produttivita’ della zona. A livello turistico ci sono ostelli a pochi dollari, e i trasferimenti interni, dal bus all’amtrak, sono assolutamente economici relazionati alle ore e ai chilometri che fanno.

Federico Armeni

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