Un occhio su Machu Picchu: come arrivarci, e come vivere le meravigliose rovine Incas

Visitai Machu Picchu il 14 Febbraio di questo anno, e solo oggi, quindi dopo piu’ di due mesi, riesco a scriverci a riguardo. Da uno splendido Starbucks di New York, ai piedi del ponte Brooklyn.

Molti amici mi hanno chiesto come arrivarci, e se avevo dei consigli riguardo il raggiungimento delle difficili rovine in cima alle montagne del Peru’.

Effettivamente, andare li’ con gia’ delle informazioni a riguardo e’ a dir poco importante: i tour che propongono le agenzie, dalle citta’ di Arequipa e Cusco, sono costosi e senza liberta’ di movimento nelle rovine.

Diciamolo subito: soltanto a Machu Picchu, vi servira’ un giorno intero. Di difficili camminate ad alta quota, tra umidita’, nubi e scaloni. Per questo vi conviene arrivarci belli freschi.

Ci sono persone che arrivano dopo giorni di viaggio a piedi, e chiaramente e’ difficile poi “disfrutar” del luogo con le energie necessarie.

Apparentemente prendere il bus che da “Agua Calientes” (il paese – povero e fatiscente – dove si deve dormire per andare a visitare Machu Picchu) vi porta direttamente all’entrata del parco Nazionale e’ una cosa per tonti turisti, ma alla fine e’ una cosa necessaria.

Personalmente sono andato camminando da Agua Calientes fino alle rovine, scalando quindi quasi mille metri, dal paesotto alle rovine. Non vi dico in che stato di stanchezza sono arrivato a Machu Picchu. Per fortuna non avevo camminato molto i giorni precedenti, e sono “sopravvissuto”: ma molti turisti erano palesemente provati e non son riusciti a visitare il parco, e tornavano lamentando la mancata informazione su quanto fosse difficile scalare la montagna da Agua Calientes a Machu Picchu.

In effetti nessuno dichiara la difficolta’ di questa scalata, forse per quell’inutile orgoglio “machista” di dire che una cosa difficile e’ facile. Pertanto, consiglio accorato: prendete il bus, e per 10 dollari vivrete meglio questa esperienza.

Differente potrebbe essere se programmate due giorni a Machu Picchu. Dovrete pagare due volte l’entrata del parco (sui 50 dollari), ma potrete un giorno affrontare la scalata della montagna e vedere una parte delle rovine, e l’altro giorno andare direttamente nel sito Unesco e visitare i luoghi piu’ lontani e irraggiungibili del parco (alcuni sono a 5, 6 km). Ma se avete un giorno, non fate come me: non sprecate energie per la (anche se splendida) scalata della montagna.

Detto cio’, la domanda e’: come raggiungere Agua Calientes? Questo luogo non e’ collegato da strada, e bisogna prendere il treno. Da Cusco c’e’ il treno diretto, ed e’ la soluzione piu’ comoda, anche se costosa. Una via di mezzo e’ quella di prendere un taxi condiviso con altre persone fino a Ollantaytambo, e da li’ prendere il treno. Cosi’ salverete almeno 30 dollari.

C’e’ chi raggira le montagne passando per un paese chiamato “Santa Maria”, ma questa soluzione vi portera’ 10 ore di viaggio angusto tra strade infangate e spesso inaccessibili. I taxisti non vi diranno mai se la strada e’ bloccata da una caduta alberi o da un crollo di un ponte, cosi’, prenderanno i vostri soldi comunque, e nel nome dell’imprevisto vi riporteranno indietro a Cusco.

Evitate queste offerte azzardate. E ve lo dice uno che viaggia all’avventura. Ma ci sono dei limiti ad essa, soprattutto se parliamo di zone la cui natura e’ a dir poco avversa, d’estate per il caldo e l’umidita’, l’inverno per le pioggie incessanti.

Pertanto, il consiglio e’ quello di prendere il taxi fino a Ollantaytambo, con l’occasione visitare anche le splendide rovine del luogo, e poi prendere il treno per Agua Calientes. Di li’ potrete camminare verso il vostro ostello o albergo. C’e’ pochissima offerta a livello di alberghi, quindi se vorrete dormire comodi, vi conviene prenotare molto tempo prima, programmando bene quando sarete li’. Altrimenti, accontentatevi di cio’ che passa.

Per tornare a Cusco potrete fare lo stesso, cioe’ prendere il treno verso Ollantaytambo, e poi il taxi per Cusco.

Infine, consiglio ACCORATO per andare da Cusco a Arequipa: scegliere una compagnia di Bus di livello turistico. I bus che prendono i peruviani sono senza aria condizionata, sena eccezioni. E vi assicuro che stare dentro un bus con 50 peruviani vestiti con pelle di animale, che mangiano patate calde ripiene di formaggio e altri cibi freschi, senza ricircolo di aria, e’ disgustoso. Personalmente feci l’errore di prenderelo all’andata, e per fortuna non l’ho fatto al ritorno, salvaguardando la mia salute.

Questo e’ quanto, have fun!

Federico Armeni
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